Michael S. Gazzaniga è considerato uno dei più grandi e creativi neuroscienziati, profondo conoscitore dei rapporti mente-cervello che ha prestato la sua esperienza anche al Comitato di Bioetica della Presidenza degli Stati Uniti. Nel testo "La mente etica", l'autore sollecita il confronto critico delle istituzioni politiche e della società in generale con i cambiamenti imposti dalle più recenti scoperte medico-scientifiche.
Giusto o sbagliato?
Attraverso un testo documentato, ricco di
riferimenti e citazioni, si dà spazio a interrogativi che dominano la
sfera pubblica. Quando un embrione può essere considerato un essere
pensante, quindi soggetto a un riconoscimento giuridico e morale?
Qual'è il limite oltre il quale la ricerca avanzata, mediante
l'utilizzo di farmaci, sconfina nella violazione della privacy e nella
manipolazione della mente? Quali i margini di miglioramento
dell'efficienza delle potenzialità del cervello? Può la scienza
dimostrare l'inaffidabilità della memoria umana, elemento a volte
determinante nei processi in tribunale? Quali i meccanismi attraverso
cui si formano i convincimenti personali?
Per un'etica della mente
L'autore fa incontrare la conoscenza dei meccanismi celebrali con
l'etica e la filosofia, delinenando un terreno di negoziazione in cui
diverse discipline si confrontano per analizzare come vogliamo porci
verso le questioni sociali della malattia, della normalità, della
mortalità e dello stile di vita. Affrontando i timori del cambiamento
che le scienze stanno producendo nel nostro quotidiano, l'autore
auspica che altri scienziati prendano parte all'agone culturale in atto.
Si tratta di contribuire alla riflessione su questioni di stretta
attualità che inevitabilmente si scontrano con credenze e valori
individuali e di gruppo.
Perry Mason e la memoria dei testimoni
Di particolare rilevanza é il capitolo sulle implicazioni delle
imperfezioni dei ricordi nel sistema giudiziario. La memoria si
appoggia su un'architettura cerebrale fatta apposta per rendere
difettosi i ricordi che di un'esperienza colgono la sostanza. Nel caso
delle faccende legali, la labilità dei ricordi, la distrazione,
l'errata attribuzione, il blocco, la suggestionabilità possono
distorcere le situazioni e determinare l'andamento di un processo.
Pubblici ministeri, avvocati e giudici, pur consapevoli della
malleabilità e fallibilità della memoria, ci fanno affidamento.
Un elemento cosi traballante però è studiato e si cerca, ad esempio, di
rendere più efficaci le tecniche di intervista oppure si analizzano le
correlazioni tra attività cerebrali e attendibilità dei ricordi.
Avanzamenti del genere costituirebbe un'integrazione ben accetta nel
sistema della giustizia penale.
Opera aperta
Senza imporre risposte, spesso ammettendo di non averne, Michael
Gazzaniga si focalizza su dilemmi etici su cui riflettere per farsi
un'opinione basata su elementi scientifici. La conoscenza scientifica
dei meccanismi cerebrali sembra proposta come il trampolino di lancio
per gli approdi finali dei nostri ragionamenti. Si tratta di un testo
autorevole capace di portare il lettore al centro delle controversie
etiche sorte dagli avanzamenti scientifici. Al lettore si chiede
un'importante integrazione per scegliere in modo appropriato sapendo
che la moralità è relativa al contesto sociale ed é basata su
meccanismi neurali.
Recensione di Andrea Salemme il 8-2-2006
Utente:
Max
Data: 3-settembre-2006 17:42 Consultazioni: 115490 Voto: 46
Vota [