Come è possibile che in un paese come il nostro i geologi iscritti all’Ordine dei Geologi siano ben 15.000, mentre in un paese vicino come la Spagna sono appena 3.000? Semplice! Il nostro è un territorio estremamente vulnerabile e a rischio, dove per “rischio” intendiamo soprattutto quello sismico, vulcanologico e idrogeologico. Ecco perché in Italia c’è un bisogno di geologi e, dunque, anche di un libro come “Professione geologo”, che ne illustri la professione grazie al “vivo” e appassionante racconto di chi ne è un protagonista di punta. Il volume è infatti la raccolta, curata da Sabrina Mugnos, di undici interviste ad altrettanti geologi italiani di punta.
Una disciplina affascinante
La geologia è una disciplina molto bella e importante. Ogni frammento del
nostro territorio porta i segni di metamorfosi straordinarie verificatesi nel
succedersi lento delle ere: segni che la geologia sa leggere e inquadrare nel
continuo processo di trasformazione del pianeta. Un geologo è capace di
“leggere” le rocce come uno storico legge gli antichi manoscritti, e non c’è
fine alle cose che si possono vedere dentro una roccia: minerali, fossili,
composizione e storia di un ambiente… Inoltre, la geologia ha un forte impatto
sociale, di cui purtroppo ci accorgiamo soprattutto quando avvengono delle
catastrofi naturali o degli stravolgimenti riguardanti il nostro pianeta o
parti di esso: terremoti, maremoti, alluvioni, eruzioni vulcaniche, eccetera.
Le tante possibili specialità
Chi si iscrive a scienze geologiche può diventare un geologo “generico”
oppure specializzarsi in uno dei tanti settori che caratterizzano questa
disciplina: dalla stratigrafia alla paleontologia, dalla geologia marina alla
geofisica, dalla vulcanologia alla sismologia, dalla mineralogia e petrografia
alla geologia strutturale e a quella delle aree urbane. Ecco perché gli intervistati
che troviamo in questo libro sono numerosi, ma illustrano aree diverse e
complementari della geologia. I loro nomi sono, in alcuni casi, molto famosi: Franco
Barberi (vulcanologo), Enzo Boschi (geofisico), Bruno
D’Argenio(geologo marino), Renato
Funiciello (geologo delle aree urbane), Walter Landini
(paleontologo), Alessandro Montanari (geologo freelance), Annibale Mottana (mineralista), Giuseppe
Maria Orombelli (glaciologo), Giuliano Panza (sismologo), Antonio
Praturlon (stratigrafo), Mario Tozzi (geologo e divulgatore).
I consigli per la carriera
scientifica
Il libro è prodigo di consigli sia per chi è all’inizio della carriera
scientifica, sia per chi la sta già percorrendo e vuole capire meglio come
funzionano le cose in Italia. Tra gli innumerevoli argomenti trattati dagli
intervistati senza “peli sulla lingua”: come si fa carriera, quanto e in che
modo gli studenti “interni” sono favoriti nei concorsi per il dottorato, quali
“giochi” si fanno nei concorsi per ricercatore o per docente di I e II fascia, come
si fanno le “cordate” per far vincere il concorso a un determinato candidato, come
è usato nei concorsi e quanto è attendibile l’impact factor, quali sono le riviste su cui è consigliabile
pubblicare, quali regole si seguono nel “firmare” un articolo... Sono toccati
anche molti altri argomenti, quali le frodi scientifiche, i riconoscimenti a
cui un geologo può ambire, il come fare divulgazione, eccetera.
Il geologo libero professionista
Oltre a venir forniti utili chiarimenti sui test di ingresso, sui piani di
studio, sulle tesi di laurea, vengono illustrate le differenze tra i geologi “junior” – ossia coloro che conseguono la
laurea triennale – e quelli “senior”,
in possesso della laurea quinquennale, nonché i possibili sbocchi lavorativi
per le due differenti figure, in special modo quelli diversi dalla ricerca, che
in Italia può accogliere solo il 10 percento dei laureati. Sono infine
evidenziate le aree della geologia oggi in fase di sviluppo e in cui conviene
dunque specializzarsi per trovare lavoro o per avere la possibilità di fare
ricerca, in un’epoca in cui anche gli enti di ricerca statali sono costretti a scendere
a “compromessi” con i privati per trovare finanziamenti e sponsor.
Il racconto di “chi ce l’ha fatta”
Insomma, si tratta di un testo ricco di informazioni pratiche utili per lo
studente e il ricercatore, ma che risulta interessante per chiunque già per le
sole parti biografiche, data la varietà e il calibro dei personaggi
intervistati. Così possiamo cercare di capire come si raggiungono livelli di
eccellenza, quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi della vita di un
ricercatore, e sapere quali sono le motivazioni necessarie. Inoltre, possiamo
“scoprire” gli interessanti retroscena di quando il vulcanologo Franco Barberi
fu improvvisamente cacciato via dalla Protezione Civile, ripercorrere le
carriere piene di “bastoni fra le ruote” di alcuni geologi pur molto in gamba,
e - last but non least – farci delle
belle risate leggendo gli episodi più divertenti capitati agli intervistati.
In collaborazione con SciBooks, l'editore di questo libro:
Pagamento alla consegna senza spese di spedizione
Il pagamento in contrassegno è una modalità di pagamento sicura, paghi al postino o al corriere SDA nel momento in cui ricevi il pacco al prezzo di copertina del libro, senza spese aggiuntive. Quest'offerta è valida solo per chi ordina da questa pagina.