
A cura di Paolo Privitera
Il dossier sull'uomo che ha rivoluzionato la tecnologia moderna si compone di sei parti:
- Introduzione
- Il Memex
- As We May Think
- Il progetto di Bush
- Osservazioni personali
- Links e biografia
Vannevar Bush nacque ad Everett l'11 Marzo del1890 da Richard Perry ed Emma Linwood. Nel 1913 si laureò al TuftsCollege ed in seguito divenne istruttore di matematica (1914-1915) e diingegneria elettrica (1916-1917) nello stesso college.
In seguitodivenne membro del MIT,dove si occupava soprattutto dei sistemi dilettura dei microfilm. Nel1930, insieme ad altri colleghi, Bushsviluppò il prototipo dell' Analizzatore Differenziale(Differential Analyzer, il predecessore del computer analogico, unamacchina che pesava più di cento tonnellate e che fu di grande aiuto aimilitari), un calcolatore capace di svolgere equazioni differenziali disesto grado. Nel 1938 iniziò ad avere i primi contatti con ilPresidente Roosevelt, (vedi lettere originali PRIMA e SECONDA)il quale gli chiese di migliorare la salute nazionale creando nuoveimprese che potessero dare lavoro ai disoccupati e di elevare illivello di vita generale della Nazione. Bush rispose al Presidente conla proposta di creare una Fondazione Nazionale per la Scienza e, nel1945 inventò il Memex e scrisse il suo famosissimo saggio "As We MayThink", che ha segnato una tappa fondamentale nella storia dellatecnologia. In quest'articolo Bush osservava che l'esplosione diinformazione disponibile in tutti i campi rendeva necessaria lacreazione di strumenti capaci di selezionare in maniera efficientel'informazione di volta in volta rilevante e di collegare fra loroporzioni separate di informazione.
Nel corso della sua vita Bush fuinvestito di molte cariche, che lo portarono ad ottenere numerosiriconoscimenti e premi per gli studi compiuti; fra le le più importantiricordiamo:
1934: Presidente del Comitato Consultivo Nazionale dell'Aeronautica
1938: Presidente della Canergie Institution di Washington
1940: Presidente del Comitato di Ricerca per la Difesa del Presidente
1941-47: Direttore dell'Ufficio Scientifico di Ricerca e Sviluppo
1947-48: Presidente del Dipartimento di Sviluppo del National Military Establishment
1947: Direttore dell'AT&T
1948: Direttore della Merk & Co.
1950: Direttore della Fondazione Nazionale della Scienza
1957: Presidente Della MIT Corporation
1959-71: Presidente Onorario della MIT Corporation
Come già accennato furono numerosi anche i premiricevuti per le scoperte fatte; ad esempio, nel 1928, Bush ricevette lamedaglia d'oro dal Franklin Institute per i suoi lavori sugli strumentidi analisi, nel 1945 ricevette la medaglia d'oro dell'Istituto delleScienze Sociali per i suoi servizi all'umanità, oltre ad innumerevolialtri riconoscimenti ricevuti dalle Società di Ingegneria Civile,Metallurgica e Meccanica e da parte dei Presidenti Roosevelt, Truman eJohnson per una vita dedicata alla Scienza.
VannevarBush morì nel Giugno del 1974 all'età di 84 anni, vide nascere i primicalcolatori elettronici ma non fece in tempo a vedere come gliipertesti (e il World Wide Web) rendevano possibile in modo piùsemplice proprio quelle operazioni di associazione di informazioni cheil suo Memex aveva prefigurato.
Egli aveva sempre voluto rimpiazzare i metodi fissi imposti dallasocietà capitalista e industriale conciò che essenzialmente erarappresentato da "macchine poetiche" che catturavano e creavano labrillantezza dell'immaginazione umana. E il Memex era per Bush ciò chepoteva creare un legame fra scienza e poesia.
Gli assunti alla base di una grande idea
Durantela Seconda Guerra Mondiale Bush aveva diretto l'Ufficio per la Ricercae lo Sviluppo Scientifico dell'Esercito e coordinava dunque l'attivitàdi oltre 6000 scienziati.
Si rese centrale il problema dellagestione e del reperimento delle informazioni e da qui si sviluppòl'idea del MEMEX, una macchina capace di automatizzare questo lavoro digestione ipertestuale delle informazioni. Ricordiamo che in questoperiodo i computer non esistevano ancora e che quindi il MEMEX era undispositivo completamente meccanico. Si può sintetizzare l'attività delMEMEX dicendo che si basava su più lettori di microfilm, collegati fraloro e integrati da un dispositivo capace di acquisire nuove immagini,di memorizzare la posizione dei singoli fotogrammi e di collegarlimeccanicamente fra loro.
Scendiamo nei dettagli: innanzitutto bisognasottolineare l'introduzione, da parte di Bush, di termini come link,linkage, trail e web, che servivano per descrivere la sua nuovaconcezione di testualità. Dobbiamo pensare ad una riconfigurazione deltesto, che diventa in un certo senso virtuale; questo portaall'introduzione di tre elementi nuovi quali la composizioneassociativa (i links), le tracce dei links e le raccolte di questetracce. Questo vuol dire che il testo é ora aperto a chiunque lo vogliaconsultare ed é flessibile.
Bush definì il MEMEX come "strumento nel qualeun individuo immagazzina libri,documentazione e comunicazioni,meccanizzato in modo da poter essere consultato con estrema velocità eflessibilità. E' un'ampia integrazione privata e personale dellamemoria dell'individuo".
Nel saggio As we may think lo studioso descrissedettagliatamente il funzionamento della sua invenzione e parlò dellaconcezione associativa del trattamento delle informazioni da partedella mente umana.
Nella parte dedicata al Memex, Bush spiegavaperché aveva deciso di creare questo strumento; egli sosteneva che ilmetodo giusto per acquisire dati era quello utilizzato dalla menteumana, cioé quello dell' associazione. Nel momento in cui la menteviene a contatto con un dato si sposta subito su quello seguente,suggerito dall'associazione di pensieri; vi sono ovviamente anche latinegativi, come la transitorietà della memoria e la non permanenza delleinformazioni, ma ciò poco contava di fronte alla straordinarietà deipercorsi associativi.
Il MEMEX é una biblioteca meccanizzata,costituita da una scrivania azionabile a distanza composta da unatastiera,una serie di leve e pulsanti e da schermi trasparentiinclinati sui quali viene proiettato il materiale; questo materialeviene salvato su microfilm perfezionati che vengono a loro voltaimmagazzinati nel dispositivo. In generale vi sono microfilm già prontiper l'inserimento, nei quali si trovano libri, quadri, periodici,quotidiani e così via.
In uno degli spazi trasparenti nella partesuperiore del dispositivo si possono scrivere appunti o promemoria che,azionando una delle leve, possono essere fotografati a secco eimmagazzinati sul primo spazio vuoto a disposizione sulla pellicola. Inquesto modo potranno essere consultati più volte senza andare persi.
Il sistema della schedatura é alla base del MEMEX.
Se l'utente vuole consultare un libro ne batteil codice e subito ne compare il frontespizio; se lo vuole sfogliarebasta che azioni le leve che, a seconda che le si muova verso destra overso sinistra, permettono di scorrere il libro a 10 o 100 pagine allavolta. Toccando un pulsante il volume torna all'indice. Inoltre ilsoggetto può lasciare da parte ciò che sta consultando e richiamare unaltro oggetto sullo spazio vuoto disponibile. " Qualsiasi oggetto puòpartecipare alla formazione di molti percorsi".
La cosapiù importante per Bush era che due dati potessero essere collegati fraloro. Tramite un sistema di codici due processi potevano unirsi fraloro permanentemente e attraverso una serie di punti rilevabili confotocellule si poteva risalire al numero di codice di entrambi glioggetti. In questo modo, quando solo uno dei due dati era in vista, sipoteva risalire all'altro senza problemi, semplicemente digitandone ilcodice.
Sostanzialmente l'assunto su cui poggiava l'idea di Bush eral'innaturalezza dei consueti meccanismi di archiviazione dei documenti,catalogati secondo criteri alfabetici o cronologici. La mente umana,infatti, non funziona in questo modo. Nel ragionare e nel ricordare,procede per associazioni, trascinando cioé le idee che, una dopol'altra, costituiscono il filo dei pensieri.
Da qui la proposta di applicare questo principioad una macchina, che, di fatto, si colloca quindi come un'estensionedella mente (da qui il nome: memory extender).
Probabilmentel'aspetto pi interessante di questo strumento consiste nella natura deisuoi collegamenti, pensati per funzionare in analogia con la menteumana, della quale il Memex rappresentava un'estensione. "Un Memex é un apparecchio nel quale unindividuo registra il proprio archivio (...) é meccanizzato in modo dapoter essere consultato con eccezionale velocità e versatilità. »un'estensione privata della sua memoria".
Siamo di fronte ad una vera e propria "macchinaipertestuale", capace di attuare in modo meccanico dei processi che aigiorni nostri avvengono elettronicamente nei PC. Oggi come allora si"clicca" su un oggetto, su una parola o su una frase e si giunge ad unaltro oggetto, parola o frase. Bush non ha potuto vedere quantoimportante sia stata la sua invenzione ma certamente si può affermareche sia stato lui il grande Padre dell'Ipertesto.
La profezia di una mente innovatrice
Il contesto storico
Pubblicatonel 1945 sull'´Atlantic Monthlyª, l'articolo di Bush relativo adun'immaginaria apparecchiatura per la raccolta di informazioni, ebbeeffetti immediati.
´Lifeª ne pubblicò una versioneillustrata intitolata "Un eminente scienziato statunitense prevede unfuturo in cui macchine create dall'uomo cominceranno a pensare (...)".
´Timeª ne riassunse brevemente l'articolo sotto il titolo "Una macchinapensante", con una foto di Bush che portava la didascalia forse ambigua´Prof. Bush: gira un po' la manovellaª (...).
Nonostante sia stato pubblicato nel 1945, l'articolo fu originariamentescritto nel 1939, e non aveva nulla a che fare nè con i computerdigitali, che solo allora cominciavano ad essere inventati, nè con icomputer analogici sui quali Bush stesso aveva lavorato.
Visto in relazione ai sistemi informatici del tempo, quindi, é facileconsiderare il Memex come una sorta di faro che segnala che cosaavrebbe potuto seguire. Ma, leggendo As We May Think secondo un puntodi vista più attuale, é difficile non pensare a come i suggerimenti diBush stiano per realizzarsi attraverso il potere e la versatilitàcrescenti dei moderni computer digitali.
As We May Think includeva anche riferimenti ad altre intuizioni dell'ingegnere di Everett. Tra queste:
la Cyclops Camera, che, indossata sulla fronte avrebbe permesso di registrare tutto ciò che sarebbe stato visto;
una Macchina Pensante, un calcolatore matematico;
un Vocoder, una macchina che scrive mentre l'uomo parla.
Il Progetto di Bush
Il progetto elaborato da Bush e presentatonel celeberrimo As We May Think consisteva in una scrivania dotata dischermi e leve, all'interno della quale, sfruttando le tecniche delmicrofilm, era possibile archiviare libri, fotografie, periodici egiornali.
Quando l'utente voleva immettere del materiale, lo posizionava su unalastra centrale, lo fotografava e quindi lo inseriva nell'archivio.
Il materiale così memorizzato veniva richiamato semplicemente digitandosull'apposita tastiera il codice ad esso associato.
La versatilità del Memex permetteva inoltre di aggiungere del materialea quello già registrato e scegliere dei percorsi personalizzati.
Come Bush stesso sosteneva, infatti, sebbene
"tutto ciò sia al momento convenzionale, la caratteristica essenzialedel Memex é quella di permette di compiere un passo verso la schedaturaper associazioni, la cui idea di base consiste in una disposizionegrazie alla quale, a partire da qualsiasi dato, a proprio piacimento,se ne possa selezionare immediatamente e automaticamente un altro. Ilprocesso per cui vengono collegati due dati é la cosa importante."
Il Memex registrava ogni percorso scelto dall'utente permettendo poi di riprenderlo o modificarlo in qualsiasi momento.
Se, quindi, la filosofia di fondo del lavoro di Bush era quella dicombinare un insieme di conoscenze tecnologiche (più specificamenteconnesse al campo della fotografia e dei microfilm) per riprodurre i percorsi associativi della mente umana, la capacità di memorizzazione della macchina era decisamente superiore rispetto a quella di qualsiasi individuo.
Bush non puntava quindi tanto alla simulazione dei processi cognitivi,come nei propositi dei teorici dell'intelligenza artificiale, quanto adestenderne le loro potenzialità.
Leggere"As We May Think" con le conoscenze tecnologiche di un uomodell'immediato secondo dopoguerra, doveva voler significare provare unacerta perplessità. Bush non parlava certo di marziani o di coseassolutamente al di fuori della portata della tecnologia del tempo.Tutt'altro.
La notevolissima esperienza professionale, maturatanell'ambito delle importanti cariche ricoperte per i più prestigiosicentri tecnologici del tempo, aveva reso Bush perfettamente consapevoledelle possibilità della tecnica.
Egli sapeva benissimo che il Memex aveva limiti che lo rendevano, cosìcome lo aveva pensato, di difficile realizzazione, ma, fatte leopportune modifiche, avrebbe potuto essere realizzato concretamentemediante microfilm.
Ciò che probabilmente pi doveva risultare stupefacente agli occhi dellettore degli anni '40 doveva essere, a mio avviso, la rivoluzionementale a cui Bush aveva dato vita con le sue idee. Radicalmente nuovi,e quindi difficili da accettare, erano infatti quei principi poiereditati dagli ipertesti: il ruolo collaborativo dell'utente e lapossibilità di legare documenti differenti secondo modalità cheavrebbero consentito una fruizione non sequenziale di questi. E' veroinfatti che il Memex permetteva solamente una diversa consultazione ditesti "canonici", non espressamente creati, cioé, per tale tecnologia(l'ipertesto é, invece, per la sua stessa natura, fruibile solo permezzo dello stesso strumento con il quale e per il quale viene creato,il calcolatore), ma Bush aveva previsto la possibilit‡ di manipolare idocumenti tramite note e di scorrerli saltando anche di 10 o 100 paginealla volta. Ritengo che in tale procedura si possano vedere gli alboridella non sequenzialità.
Letto quindi nell'ottica dell'uomo che, alle soglie del 2000, ha ormaiacquisito una certa dimestichezza con gli sviluppi delle idee di Bush,As We May Think acquisisce un significato decisamente diverso di quelloche aveva per i contemporanei dell'autore: una profezia che, miglioratae rapportata alle attuali disponibilità, si é avverata.
Links e Biografia
Leinformazioni contenute nella pagina sono tratte dalle seguenti fonti:vi é un sito dove la vita di Vannevar Bush é descritta anno per anno(nei suoi principali eventi) e nel quale sono inoltre elencati i premiricevuti, le pubblicazioni fatte e da alcune citazioni dell'autore: http://www.cs.brown.edu/research/graphics/html/info/timeline.html
Per quanto riguarda la Biografia del personaggio, contiene una breve sintesi di alcuni avvenimenti della vita di Bush: http://www.ruku.com/vannevar.html
Sul sito di Mediamente, ho trovato la descrizione a voce di Bush di ogni parte del Memex su http://www.mediamente.rai.it, su http://www.dynamicdiagrams.com e su http://www.dynamicdiagrams.com/design/memex/opening.htm
Oltreai numerosi siti da cui ho tratto semplici cenni (che, per motivipratici non riporto, essendo troppo numerosi), estremamente utili sonostate le informazioni reperite alle seguenti pagine web:
http://www.geocities.com/SiliconValley/Park/2960/;
Memex:
http://www.dynamicdiagrams.com/design/memex/model.htmé un sito molto interessante, che si apre con un passo di un'intervistaa Bush e offre la possibilità di scoprire come funziona il Memex ocliccando sulle varie parti che lo compongono, o ascoltando una voceche spiega come funziona.
Biografia (da precisare che quasi tutti i siti contengono una breve biografia):
http://www.cs.brown.edu/research/graphics/html/info/timeline.html
As We May Think:
http://www.ps.uni-sb.de/~duchier/pub/vbush/vbush.shtml
Informazioni varie su Bush:
http://jefferson.village.virginia.edu/elab/hfl0034.html
http://dir.yahoo.com/Computers_and_Internet/History/People/Bush__Vannevar__1890_1974_/
l
Simposio su Bush del 1996:
http://www.cs.brown.edu/memex7Bush_Symposium_Interact.html




