|
|
|||||||||
Questa storia non l'ho inventata io. L'ho letta da qualche parte; non mi ricordo più dove. Io ve la racconto a modo mio. Alla lotteria nazionale del gioco di dadi si scrivono tutti, anche perché costa poco: 1000 lire a testa. Partecipano in 60.466.176. Il gioco è a eliminazione: chi sbaglia esce, l'ultimo che rimane vince 60.000.000.000: 466.176.000 lire se ne vanno in tasse. Al primo lancio di dadi, avvenuto in diretta televisiva con notai e affini, esce il numero "1". 50.388.480 di giocatori devono abbandonare il gioco delusi: chi poteva immaginare che al primo lancio uscisse proprio il numero 1? Restano in gioco 10.077.696 giocatori, i quali cominciano ad elaborare delle teorie per prevedere il lancio seguente. Chi si affida agli astri, chi al volo degli uccelli, chi fa delle previsioni matematiche. Al secondo lancio esce il numero "3". 8.398.080 di giocatori escono di scena assieme alle loro teorie. Restano in gioco 1.679.616 giocatori con le relative teorie vincenti. Chi continua a seguire l'oroscopo, chi segue i sogni e chi si affida alla matematica. Chi sostiene che continueranno a uscire numeri dispari, chi crede nei ritardi punta su un numero pari e così via. Al terzo lancio, sempre in diretta televisiva alla presenza di notai, esce il numero "6". 1.399.680 giocatori perdono. Ne rimangono in gioco 279.936. I vincitori possibili sono così pochi che nei condomini e nei paesini si cominciano a cercare i fortunati ancora in gioco. Quale sarà il prossimo numero? Le teorie si sprecano. Ma quale sarà la teoria vincente? Al quarto lancio esce il numero "2". 233.280 giocatori rimangono a bocca asciutta e le loro teorie falliscono miseramente. I 46.656 giocatori esperti nel lancio dei dadi diventano di giorno in giorno più famosi e le loro teorie per prevedere i numeri sempre più veritiere. Al quinto lancio esce il numero "2". 38.880 giocatori vengono eliminati; 7.776 rimangono in gioco. Il gioco diventa così popolare che tutti sono incollati ai televisori per assistere al quinto lancio: numero "5". 6.480 giocatori sono fuori, ne rimangono 1.296, molti dei quali cominciano ad apparire nelle trasmissioni televisive in qualità di esperti nel gioco dei dadi; qualcuno scrive articoli sui giornali per spiegare il loro infallibile ragionamento che li ha portati a prevedere cinque lanci su cinque. Al settimo lancio esce il numero "1". 1.080 falliscono insieme alle loro teorie, quasi vere. Gli ultimi 216 compaiono nei telegiornali, scrivono articoli e danno lezioni a chi è ormai fuori gioco. Le loro teorie sembrano veramente infallibili. All'ottavo lancio, "4". 180 sono fuori. Gli ultimi 36 rimasti sono i veri esperti del gioco dei dadi: targhette, medaglie, interviste, saggi, libri. Il nono lancio è fatale per 30 di loro: il numero "3" non se lo aspettavano affatto. Gli ultimi 6 giocatori vengono contesi dai giornalisti, le loro interviste super pagate, i loro libri bestseller, le loro lezioni affollate da centinai di studiosi del gioco dei dadi. Al decimo lancio il numero "6" indicò l'unico vero super esperto nel gioco dei dadi, capace di indovinare 10 lanci su 10. Oltre ai 60.000.000.000 di vincita, una nota rivista scientifica gli offrì 1.000.000.000 per avere in esclusiva la formula matematica elaborata per prevedere tutti i lanci dei dadi; vinse il premio nobel per la fisica ed ebbe una cattedra di insegnamento a Cambridge istituita appositamente per lui: Calcolo Analitico Previsionale sul lancio del dado. Io che ho letto l'articolo ve lo posso riassumere.
Per ipotesi sia ... A. Bernardo Commenti/Risposte
Re: La leggenda del giocatore di dadi
Secondo me è una leggenda. Ad ogni lancio le probabilità di azzeccare il numero che uscirà sono eguali e non c'è modo di stabilire una regola di frequenza per cui, uscita una certa successione numerica, sia possibile indovinare la cifra successiva. Quindi il giocatore vincente è stato solo straordinariamente fortunato. |
|||||||||
© 2000-2012 La mela di Newton
|
Vincitore di un premio internazionale Pirelli 2001 e giurato internazionale dall'edizione 2003 ...
|
Vincitore di un premio internazionale Global Junior Challenge 2002...
|
Vincitore di un premio internazionale Childnet Academy 2004...
|