Il nuovo progetto di Umberto Eco, Jacques Le Goff
e Furio Colombo si concretizza in un’innovativa struttura in continuo
sviluppo interamente concepita e sviluppata per internet. Tolerance.it
propone un’analisi accurata del concetto di diversità applicato alla
globalizzazione. I tre studiosi hanno già delineato i capitoli
principali con l’intento di permettere ai visitatori di contribuire
alla crescita del manuale.
Gli autori hanno reso possibile
l’usabilità dell’intero testo da parte di ogni componente del tessuto
socio-geografico grazie all’accessibilità del registro utilizzato e
mediante la struttura interattiva ed ipertestuale. L’accesso alle varie
sezioni del sito web é stato studiato a fondo e al lettore la
navigazione risulta piacevole ed intuitiva.
L’introduzione, ad opera di Umberto Eco, illustra in modo chiaro ed
esauriente il progetto con il giusto tocco di pragmatismo proprio delle
Frequently Asked Questions di internet che presentano la tipica
struttura domanda-risposta. L’interazione prevista tra il manuale e il
lettore avviene con lo scambio di esperienze relative al capitolo.
Nel secondo capitolo abbiamo apprezzato la competenza per come viene
affrontato il vastissimo tema delle religioni del mondo. Questa parte
del manuale é caratterizzata da una profonda analisi storica sullo
sviluppo del processo cognitivo che ha portato alla formazione delle
grandi religioni. I riferimenti storici che orientano il lettore ad una
perfetta collocazione temporale degli eventi attraverso le letture e
gli esempi forniscono un materiale parallelo per una comprensione
realistica ed approfondita della visione universalistica
dell’individuo. L’esposizione degli esempi è comparativa: questo
permette all’utente di cogliere con colpi d’occhio le differenze
fondamentali di una determinata manifestazione periodica di culto.
La mancanza di uno scambio dinamico delle opinioni a proposito di
Tolerance.it é una limitazione che toglie proficue possibilità di
discussione per la comunità di internet. Il Forum previsto dagli autori
è di tipo statico e non pubblico dato che avviene attraverso l'usuale
posta elettronica.
Tuttavia l’autorevole presenza dei tre membri dell’Académie Universelle
des Cultures non fa che enfatizzare nel lettore il bisogno di un
segnalibro per la lettura dei promettenti capitoli successivi.
di Max e Paolo De Luca
Il 18-11-2001