Fare sesso nello spazio: è realmente possibile?

Fare sesso nello spazio è possibile? Durante un’intervista rilasciata online, il fisico e astronomo John Millis, ha spiegato tutti i problemi che sono legati alla sessualità degli astronauti, che sono impegnati nelle missioni sia di media che di lunga durata.

Secondo quanto riportato da Millis, fare sesso nello spazio è un po’ come farlo durante una caduta dal paracadute, e che per quanto possa essere difficile non è comunque impossibile.

Sesso nello spazio: quali problemi che si possono riscontrare?

Il sesso nello spazio è un argomento scientifico che riguarda più o meno tutti, astronauti e non (soprattutto per i più curiosi).

Alcuni degli incubi maggiori che sono legati al fatto di fare sesso nello spazio, sono sia il problema dei fluidi in sospensione sia quelli collegati alla virilità maschile.

I problemi maggiormente collegati ai rapporti sessuali nello spazio ruotano intorno a 3 diversi fattori ovvero: la caduta libera, l’ambiente – decisamente molto promiscuo – e la micro attività.

Impegnarsi in attività sessuali in un ambiente con micro gravità è davvero molto difficile. Ma quali sono i principali fattori?

  1. Impegnarsi in attività sessuali: in un ambiente dotato di micro attività può essere davvero molto complesso, in quanto ogni spinta o movimento tende a spingere il corpo verso la parte opposta.
  2. Rimanere in contatto può risultare estremamente difficile: in modo particolare se entrambi le parti non sono legate a un sistema di ancoraggio. Molto probabilmente, uno dei modi migliori per fare sesso, sarebbe che la coppia si chiuda all’interno di un sacco a pelo condiviso.

Alla luce di quanto riportato sopra, possiamo dire che in un corpo in regime di macro attività, il flusso sanguigno anziché progredire verso il basso (come farebbe in condizioni normali) tende a salire verso la testa, rendendo difficile sia agli uomini che alle donne in stato di eccitazione.

La bassa pressione sanguigna – ovvero quella al di sotto del punto vita – provoca una contrazione del pene i cui tessuti, in quelle condizioni tendono ad accartocciarsi. Questa cosa ovviamente, può provocare – nell’uomo – dei problemi di autostima che si presentano già nel momento dei preliminari.

Cosa riportano gli studi sull’attività sessuale in orbita

Alcuni studi condotti sugli astronauti, hanno notato che nello spazio i livelli di testosterone maschile precipitano in modo brusco, questo significa che gli astronauti tendono a soffrire di una mancanza di desiderio sessuale, il che (volendo sperimentare il sesso nello spazio) rappresenterebbe un problema.

Non solo i genitali, ma anche il cuore, tende a rimpicciolirsi durante le lunghe permanenze in orbita, questo significa che la quantità di sangue presente nella parte inferiore del corpo, è di gran lunga minore rispetto al solito è per questo motivo che il sangue viene prelevato per poter generare l’erezione.

Altri particolari riguardanti l’argomento – sebbene poco raffinati – sono quelli fluidi emessi dal corpo, che in un ambiente dotato di microattività, resterebbero sospesi per aria.

Anche il calore corporeo generato dal movimento, sarebbe al quanto difficile da smaltire in un ambiente climatizzato, il che significa che ci sarebbe un netto aumento non solo della sudorazione, ma anche del disagio nello stare molto vicini.

Se guardiamo l’atto sessuale dal punto di vista meccanico invece, gestirlo nello spazio rappresenterebbe quasi una performance da acrobati, in quanto ad ogni spinta (senza che i due corpi siano ancorati), si staccherebbero continuamente l’uno dall’altro rendendo la cosa “divertente” ma poco romantica.

Ma qualcuno ha mai fatto sesso nello spazio? La prima coppia sposata ad andare nello spazio era formata da Jan Davis e Mark Lee.

I due erano conosciuti e innamorati in un campo di addestramento della NASA e il loro matrimonio venne celebrato – seppur in segreto – poco prima della loro missione nel 1991, questo a causa delle rigide regole messe in atto dell’agenzia che non è amante dei rapporti di coppia tra astronauti.

Nonostante i numerosi pettegolezzi sui loro rapporti avuti a bordo, i due non hanno mai rivelato se in orbita fosse realmente accaduto qualcosa che le abbiano fatte diventare le prime persone a fare sesso nello spazio.

Lascia un commento