Perché i pianeti non si scontrano

Molti si chiedono perché i pianeti non si scontrano tra loro. Prima di rispondere però, sarebbe opportuno conoscere quali sono i pianeti che compongono il nostro sistema solare.

Partendo dal più vicino fino al più lontano, l’ordine è il seguente: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

Ma a scuola mi hanno insegnato che Plutone è il nono pianeta”.

In passato era così, ma alla fine degli anni ’90 il concetto ha subito una variazione. 

Con una decisione all’epoca controversa, nel 2006 l’Unione Astronomica Internazionale ha stabilito che Plutone doveva essere considerato un “pianeta nano”, quindi il numero è passato da nove a otto. 

Questo dimostra che seppur la scienza dice sempre la verità, talvolta possono verificarsi degli eventi tali che nel tempo, possano far cambiare opinioni.

Quali sono i pianetti che compongono il sistema solare?

Fatta questa doverosa introduzione, vediamo in dettaglio gli altri pianeti che fanno parte del sistema solare: 

  • Mercurio: è il più piccolo dei pianeti, il più vicino al sole e la rivoluzione intorno ad esso è di soli 88 giorni. La temperatura sulla superficie raggiunge i 450 gradi durante il giorno, mentre di notte la fortissima escursione termica fa scendere la temperatura fino a -180 gradi.

    L’atmosfera del pianeta è composta da ossigeno, sodio, idrogeno, elio e potassio, e siccome è sottile, non è in grado di disgregare le meteore che penetrano, quindi la superficie è piena di crateri. 
  • Venere: è il gemello della Terra per dimensioni. Le immagini riprese dai radar hanno evidenziato che sotto la sua atmosfera ci sono montagne e vulcani.

    Però, a differenza di quella del nostro pianeta, l’atmosfera di Venere è densa, tossica ed è fatta da nubi di acido solforico. La temperatura media sulla superficie è di 465 gradi, rendendolo il pianeta più caldo del sistema solare. 
  • Marte: è il quarto pianeta del sistema solare. Simile al deserto e freddo, la sua colorazione rossa è data dagli ossidi di ferro contenuti nella polvere che copre la superficie.

    È molto simile alla Terra in quanto sono presenti montagne, valli e canyon. Spesso si verificano forti tempeste di polvere che inghiottono il pianeta. Gli scienziati ritengono che Marte, in un remotissimo passato, aveva fiumi e laghi. 
  • Giove: pianeta più grande del nostro sistema solare, è un gigantesco mondo gassoso coperto da nuvole vorticose e colorate a causa di diversi tipi di gas.

    La sua caratteristica principale è la “Grande Macchia Rossa”, una tempesta enorme e larga più di 16.000 km. Intorno a esso ruotano 75 lune.
  • Saturno: noto soprattutto per i suoi anelli, Galileo Galilei all’inizio del 1600 pensava fosse un oggetto composto da un pianeta e due grandi lune su entrambi i lati.

    Soltanto 40 anni dopo Christiaan Huygens svelò la loro reale natura. Questi anelli sono fatti di ghiaccio e roccia. Il pianeta è gassoso ed è composto principalmente da idrogeno ed elio e ha numerose lune.
  • Urano: è coperto da nuvole fatte di acido solfidrico. Ruota da est a ovest come Venere e il suo equatore è quasi ad angolo retto rispetto alla sua orbita.

    Il metano nell’atmosfera conferisce al pianeta la sua sfumatura blu-verde. Possiede anche 13 anelli molto sottili.
  • Nettuno: è noto per i forti venti supersonici ed è un pianeta freddo. È circa 17 volte più massiccio della Terra e ha un nucleo roccioso.

Perché i pianeti non si scontrano tra loro?

Dopo aver parlato dei pianeti del nostro sistema solare, vale la pena rispondere alla domanda: “Perché i pianeti non si scontrano tra loro?”.  

I pianeti sono in continuo movimento e non entrano in collisione tra loro perché hanno orbite governate dalla forza di gravità. Tutti gli oggetti che hanno massa possiedono una forza gravitazionale.

Maggiore è la massa, maggiore è la forza gravitazionale. Il sole è al centro del sistema solare perché ha la massa maggiore. Fin dalla loro apparizione, i pianeti si sono mossi a velocità costante.

La forza gravitazionale del Sole attira quelli più vicini, costringendoli a muoversi in un’orbita attorno a esso. 

Se i pianeti sono attratti dalla forza gravitazionale del Sole, perché non vengono inghiottiti? Perché la gravità del Sole non è abbastanza forte da trascinare il pianeta nel suo nucleo, così come la forza d’inerzia dovuta alla velocità naturale del pianeta.

Questo è il motivo per cui i pianeti possono rimanere nelle rispettive orbite senza scontrarsi tra loro.