Come vivremo nel 2030?

Una delle domande che i giovani si pongono di più è come vivremo nel futuro, in particolare nel 2030. La ricerca Next Gen 2030 di BNP Paribas Cardif che ha coinvolto 1000 giovani aventi un’età compresa tra i 15 ed i 30 anni ha portato alla conclusione che questi ultimi si aspettano città molto più smart ed inclusive, in particolare per coloro che sono più fragili.

In linea generale, dunque, si ha una visione alquanto ottimista per il futuro, almeno per il 73% dei giovani.

Quello che la maggior parte di essi sogna è un futuro innovativo, pratico, con un sistema di lavoro molto più semplice da gestire ed un orario lavorativo che si aggira intorno alle 5 ore.

Ma come sarà il mondo nel futuro? Scopriamolo insieme continuando con la lettura di questo articolo.

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Come sarà il lavoro nel 2030?

Sempre secondo quanto stabilito durante la ricerca BNP Paribas Cardif, i giovani immaginano un futuro rivoluzionario in ambito lavorativo, in quanto le nuove tecnologie nel 2030 saranno molto più all’avanguardia. È probabile che vengano introdotti sistemi di monitoraggio della salute del lavoratore e che lo smartworking diventi ufficiale, alternandosi alla presenza in ufficio.

Questa digitalizzazione del lavoro porterà quasi inevitabilmente ad una diminuzione delle ore, le quali – sempre secondo i giovani – si ridurranno a 5 ore giornaliere. Si suppone che le discriminazioni di genere in questo ambito diminuiranno drasticamente e che avere una donna come dirigente del Paese sarà visto e percepito come normale dalla società, la quale non esprimerà giudizio sull’aspetto fisico e sull’apparenza degli individui in ambito relazionale e sociale.

Salute nel 2030

Dati gli avvenimenti recenti, la ricerca di BNP Paribas Cardif si è occupata anche delle strutture ospedaliere, evidenziandone l’importanza. I giovani sostengono che nel 2030 gli ospedali disporranno di sale operatorie smart con assistenti vocali e tecnologie all’avanguardia. 

Tuttavia il cambiamento e miglioramento non riguarda solo gli ospedali, ma l’intera sanità. I giovani sostengono infatti che lo studio e lo sforzo per la cura del Covid porterà alla realizzazione di vaccini che possano inibire anche le altre malattie. 

Sistema scolastico 

La maggior parte degli studenti intervistati è convinta che le materie scolastiche cambieranno, così come le lezioni in presenza, le quali saranno alternate ai giorni in Dad. Si suppone che le strutture scolastiche diventeranno come quelle dei college americani e che l’intelligenza artificiale renderà tutto molto più pratico e semplice.

L’ambiente nel 2030

Per quanto i precedenti aspetti possano risultare positivi agli occhi dei giovani per il futuro, non è lo stesso per quanto riguarda la tematica ambientale. Pur sperando in un miglioramento della tecnologia che renda il riciclo molto più pratico, c’è da considerare che se le cose continuano in questo modo sarà inevitabile il surriscaldamento globale ed il peggioramento dell’inquinamento, con effetti devastanti.

Mega città

Attualmente le mega città presenti nel mondo sono 34 e contano circa 10 milioni di abitanti. Con la crescita demografica nel 2030 ci saranno molte più persone sulla Terra, motivo per cui almeno altre 9 megacittà si formeranno per contenerle. 

I giovani prevedono l’aggiunta di un maggior numero di piste pedonali e ciclabili, al fine di migliorare anche l’aspetto che riguarda l’inquinamento ed i gas tossici emessi dalle auto. I semafori saranno molto più smart ed anche in questo caso la tecnologia avanzata renderà tutto più pratico e facile da gestire.