Sapevi che il tuo occhio nudo può vedere attraverso l'”effetto telescopio”?
Senza nemmeno rendersene conto, si può vedere più in profondità nello spazio più di quanto si pensi.
È una caratteristica naturale delle leggi dell’ottica che un telescopio sposta i colori e la luminosità verso il centro del suo oculare. Come risultato, la luce che passa attraverso un telescopio appare più fioca e più blu-bianca della luce che passa direttamente attraverso di esso. Ma quello che probabilmente non sapevi è che un telescopio può essere usato per aiutarti a vedere più lontano.
Per osservare al meglio i corpi e gli oggetti celesti presenti nello spazio, analizzando e fotografando al meglio i corrispettivi dettagli, è necessario utilizzare i filtri astronomici per telescopi.
Gli astronomi professionisti, in particolare, si servono dei filtri lunari e di altri filtri per telescopi per studiare i corpi osservati, così da poterli analizzare in una ristretta banda che passa per lo spettro elettromagnetico.
Questi filtri, infatti, sono in grado di bloccare determinate zone dello spettro elettromagnetico, così da aumentare il rapporto tra il rumore ed il segnale di ogni lunghezza d’onda coinvolta. In tal modo il corpo celeste osservato appare più definito.
Parlando più nello specifico della Luna, vediamo di seguito qual è il miglior filtro lunare da utilizzare per osservare al meglio il nostro satellite naturale.
Filtro lunare: a cosa serve
I filtri lunari, quelli neutri o grigi, sono utili ad aumentare il contrasto della Luna che si sta osservando, attenuando al contempo il bagliore che emette.
Guardando il satellite dal telescopio, infatti, si rischia di rimanerne abbagliati al punto tale che riportando il focus sull’oscurità circostante si riesce ancora a percepire l’immagine della Luna.
In commercio sono presenti diverse gradazioni del filtro lunare, che si differenziano l’un l’altra dalla percentuale di luce che riescono a trasmettere, la quale va dall’8 al 50%. I modelli con la percentuale più alta sono utilizzati per i telescopi più piccoli, mentre quelli con la percentuale più bassa per i telescopi più grandi come questo.
Filtro lunare polarizzato
Tra i filtri lunari presenti in commercio, il miglior filtro lunare è quello polarizzato o polarizzatore. È infatti caratterizzato dalla presenza di due filtri uniti, i quali possono essere ruotati e di conseguenza regolati in base al grado di attenuazione della luce. La trasmissività di questi filtri polarizzati va dall’1 al 40%. A seconda delle dimensioni del telescopio che si possiede i filtri lunari vanno regolati al punto tale tra trovare un equilibrio tra luminosità e contrasto.
In sostanza possiamo distinguere i filtri polarizzati da quelli colorati tenendo conto che questi ultimi trasmettono determinati colori dello spettro, mentre i primi consentono anche la regolazione della luminosità e vengono utilizzati nello specifico per l’osservazione della Luna.
Come usare i filtri lunari per telescopi
L’utilizzo di un filtro lunare per telescopi è molto più semplice e pratico di quanto si possa credere. I modelli presenti in commercio variano anche per dimensione e si distinguono in quelli da 1,25” e 2”; la scelta dipende dalla dimensione degli oculari, in quanto i filtri stessi verranno applicati su di essi.
Applicando di seguito l’oculare col filtro posizionato precedentemente nel focheggiatore del telescopio, si può subito utilizzare il dispositivo ed osservare la Luna ed altri corpi celesti.
In conclusione possiamo affermare che utilizzare i filtri lunari per telescopi non solo è molto pratico, ma altrettanto importante, se non fondamentale. Se si desidera infatti osservare al meglio la Luna ed i suoi particolari, evitando di restarne abbagliati, l’acquisto di appositi filtri risulta essere indispensabile.
Quello più adatto alle proprie esigenze va scelto non solo tenendo conto del prezzo, quanto in particolare delle dimensioni e della qualità che presenta.
Ora che abbiamo capito a cosa serve il filtro lunare possiamo guardare con il nostro telescopio tutto quello che vogliamo.