Come si produce l’idrogeno

Prima di vedere come si produce l’idrogeno, vediamo di che cosa si tratta. Quando si parla di idrogeno, si intende quell’elemento chimico che è presente sulla tavola periodica ed è quello contenuto in maggiore abbondanza nell’universo.

L’idrogeno è un combustibile poco inquinante e se nelle stelle lo troviamo in uno stato gassoso, sulla Terra lo troviamo presente nell’acqua, negli esseri viventi e nei composti organici.

A differenza di tutti gli altri combustibili che sono presenti sul nostro pianeta, l’idrogeno è quello con un minore impatto ambientale in quanto non causa il fenomeno delle piogge acide, non genera emissioni pericolose e non riduce la quantità di ozono.

Come viene prodotto l’idrogeno

Dopo aver visto che cosa è l’idrogeno vediamo come si produce. Una delle prime cose da mettere in chiaro è che l’idrogeno viene prodotto attraverso un processo conosciuto con il nome di elettrolisi.

L’elettrolisi tende a sfruttare tutta quella carica elettrica che proviene da fonti di energia rinnovabile, ad esempio, tende a dividere le molecole dell’acqua in ossigeno e idrogeno.

Una volta che il processo di elettrolisi termina, l’idrogeno ottenuto è pronto per essere stoccato e raccolto e in una fase successiva ed essere utilizzato come fonte di calore per il riscaldamento urbano, nel settore industriale e per il trasporto sostenibile come combustibile.

La produzione di idrogeno comporta numerosi vantaggi. Quello più importante di tutti è sicuramente la riduzione delle emissioni di CO2, che contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale tutelando la salute del nostro pianeta.

È importante sottolineare il fatto che l’idrogeno (a differenza del petrolio oppure del sole), è un vettore e non una fonte d’energia. Ecco perché, in natura non è possibile trovarlo da solo, ma soltanto tramite estrazione dal metano oppure dall’acqua.

Le tipologie di idrogeno sono differenti l’una dalle altre, infatti esistono alcune tipologie di vettori più inquinanti, detti ad esempio “idrogeno grigio”, che non viene utilizzato per decarbonizzare, e dunque non ci ritroviamo i vantaggi sopra esposti.

L’unico idrogeno che ad oggi potremmo definire completamente pulito e sano, è quello verde, che viene prodotto dall’acqua proveniente dall’energia di fonti rinnovabili.

Come si produce l’idrogeno per auto

Ad oggi quando ci chiediamo come si produce l’idrogeno per auto dobbiamo pensare alla alimentazione di cui è dotata (a benzina o diesel). Come accennavamo, il vettore più pulito è quello verde, che dev’essere ricavato tramite il processo di elettrolisi.

Oggi però, si pensa ad una evoluzione ancora più grande e con minor impatto ambientale possibile, cercando addirittura di azzerare le emissioni di CO2. Vengono definite a tal proposito “auto a idrogeno”, che potrebbero sfruttare due tecnologie diverse tra loro, sostituendo le classiche batterie.

La prima tecnologia che verrebbe adottata nelle auto ad idrogeno è la cosiddetta fuel cell, ovvero un device elettrochimico che ha l’obiettivo di trasformare l’energia chimica di un agente ossidante e di un combustibile in elettricità.

Per farlo, questo dispositivo si serve di due reazioni note come ossidoriduzione, che non è altro che lo svolgimento di due azioni ben definite: l’ossidazione e la riduzione. Il risultato è in grado di darci ottime soddisfazioni, in quanto pur non emettendo emissioni, si ricaverebbe tantissima energia.

La seconda tecnologia che si adotterebbe sarebbe il motore a pistoni alimentato sempre dall’idrogeno. Il vantaggio è quello di far adattare molteplici componenti delle auto in modo molto semplificativo. Il contro, è che spesso ci sono delle inefficienze sull’uso dell’idrogeno rispetto ad un mezzo con motore elettrico.

Dunque, la spiegazione su come si produce l’idrogeno termina qui. Anche nel settore automobilistico ci si aspetta dei grandi cambiamenti che si spera possano aiutarci a salvaguardare il nostro pianeta, abolendo le emissioni di CO2.

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