Il sole può esplodere?

Il sole può esplodere davvero come molti sostengono? Il sole è una stella come tantissime altre che si possono osservare a occhio nudo o col telescopio.

Si è formato quando un’enorme nuvola di gas, composta principalmente da idrogeno ed elio, diventa talmente grande da collassare sotto il suo stesso peso.

Quando questo accade, la massa di gas riesce a raggiungere elevati livelli di calore e le temperature e gli atomi di idrogeno iniziano a perdere gli elettroni

Questi atomi iniziano a unirsi con quelli dell’elio e la reazione che ne deriva rilascia abbastanza energia da contrastare l’intera pressione della gravità, evento che porta al collasso della nuvola di gas.

La lotta tra gravità ed energia delle reazioni di fusione alimenta il sole e le altre miliardi di stelle che compongono la Via Lattea e le altre galassie. 

Ma il sole può esplodere? Quando finirà la sua riserva di idrogeno e inizierà a subire delle trasformazioni, lo spegnimento graduale non porterà a questo tragico evento perché, a differenza di altre stelle, non ha la massa sufficiente per trasformarsi in supernova. 

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Come si spegnerà il Sole?

Per sapere come si spegnerà il sole, bisogna prima conoscere le varie fasi che portano a questo inevitabile evento.

Innanzitutto, una volta che ha esaurito tutto l’idrogeno contenuto dal suo nucleo, iniziare a trasformarsi in gigante rossa

Arrivato a questo punto, l’astro non genererà più calore tramite la fusione nucleare e il nucleo interno diventerà instabile e inizierà a contrarsi.

Intanto l’esterno, dove è contenuto l’idrogeno, cominciare la fase di espansione e, mentre si raffredda, assumerà un colore rossastro. 

Cosa succederà quando il sole si spegnerà? L’espansione comincerà ad inghiottire tutti i pianeti del sistema solare vicini a lui (Mercurio e Venere) fino ad arrivare alla Terra, il cui campo magnetico verrà completamento annullato dai venti solari, evento nefasto che causerà la perdita dell’atmosfera. 

Il passo successo in questo inevitabile processo è la fusione dell’elio in carbonio e ossigeno, che causerà il collasso fino al suo nucleo centrale. 

Ciò che lascerà in eredità è una bellissima nebulosa planetaria, che non è altro che un luminosissimo guscio di plasma caldo, nei suoi strati esterni, mentre il suo percorso di restringimento continuerà fino a un’entità quasi morta che prende il nome di nana bianca, che è estremamente densa, grande quanto la Terra ma molto più calda. 

Questa nebulosa resterà visibile per almeno 10.000 anni. Dopo, il sole inizierà gradualmente a spegnersi fino a diventare un oggetto che non emetterà né luce e né calore. 

Se il Sole si spegnesse dopo quanto ce ne accorgeremo?

Naturalmente, tutto quanto descritto sopra rappresenta una cattiva notizia per qualunque forma di vita rimanga sulla Terra durante lo svolgimento degli eventi, sempre che qualcuno sia riuscito a sopravvivere all’aumento del 10% della luminosità del sole, evento che causerebbe l’evaporazione degli oceani e di tutte le riserve d’acqua esistenti, ghiacciai compresi. 

Dopo pochi milioni di anni da questa iniziale espansione, è quasi sicuro che il sole inizierà a consumare completamente la Terra, riducendola in polvere.

Insomma, quando il sole inizierà la sua fase di spegnimento, soltanto nei primi millenni gli abitanti della Terra potranno osservare tale evento, poi saranno costretti a trovare un altro pianeta in cui vivere. 

Lo spegnimento del sole: quando?

Molti si staranno chiedendo: “Tra quanto si spegnerà il sole?”. Chiarito all’inizio il concetto che il sole può esplodere, adesso vediamo quando morirà il sole

Sebbene la definitiva dipartita di una stella di medie dimensioni come la nostra sia prevista fra trilioni di anni, la fase attuale di vita del sole, che viene scientificamente chiamata “sequenza principale”, fase in cui la fusione nucleare dell’idrogeno contenuto nel nucleo garantisca l’irradiazione di energia e la pressione ideale per evitare il collasso della propria massa, la fase di spegnimento vera e propria inizierà fa 5 miliardi di anni circa.

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